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Fantasticalibro, è un progetto di promozione della lettura per
la scuola elementare, è promosso dal laboratorio Cremona dei bambini
in collaborazione con il Teatro Itinerante. Con le insegnanti referenti
sulla lettura delle scuole elementari ogni anno vengono valutate le modalità
più consone per proseguire una efficace attività di promozione
della lettura rivolta ai bambini delle scuole elementari della città.
Il progetto "FANTASTICALIBRO" si propone come finalità
e obiettivi principali:
· la promozione del libro e della lettura,
· lo stimolo della creatività e dell'espressività
individuali in un'ottica di arricchimento,
· l'integrazione dei vari ambiti di competenza/conoscenza (linguistico,
artistico/espressivo, logico),
· la condivisione delle esperienze.
Alcune osservazioni sulla lettura
E' uso comune, quando si parla di lettura, insistere sul piacere di leggere.
''Far amare la lettura '' è per la scuola un obiettivo primario,
soprattutto oggi che il pensiero davanti ai programmi televisivi non fa
più alcun sforzo immaginativo.
Il piacere di leggere è parte della dimensione del gioco, attraverso
il quale non solo si impara, ma si esplora e alimenta l'immaginario, si
impegna la sensorialità. si crea e si fa esperienza di un'altra
dimensione quella fantastica, che nutre e completa la realtà.
Su quel gioco che è il provare curiosità per un libro vengono
coinvolte le diverse esperienze del leggere :
· L'acquisizione di termini e l'ampliamento del lessico che sottengono
la lettura strumentale;
· Il contatto con la propria curiosità e i sentimenti che
definiscono la ''lettura come esperienza emotiva'';
· Il racconto di una storia, il suo particolare intreccio, il finale,
che riporta il concetto di ''lettura come atto comunicativo''.
L'attività di integrazione del testo operata dal lettore attraverso
la propria esperienza, la propria sensibilità, la propria interpretazione,
nel concetto di ''lettura'.
Considerando che il leggere è un'attività complessa, è
indubbio che il lettore abbia bisogno di una competenza che possa rendere
questa attività un piacere: competenza linguistica perché
le parole e le frasi non risultino un ostacolo alla comprensione; ma anche
familiarità con libri, diversi, accattivanti di diverso tipo, dimensione,
genere, libri adatti alle sue esigenze e ai suoi gusti, cioè libri
che ''valga la pena'' di leggere.
L'insegnante è l'esempio concreto, positivo, immediato, dell'atteggiamento
verso la lettura .
Affinchè il leggere sia davvero un piacere, è importante
che si comunichi e si condivida, partendo da noi stessi, dalla nostra
esperienza e dalla pratica del leggere.
Solo così possiamo suggerire un libro e contagiare gli alunni con
il nostro entusiasmo.
E' importante costruire le ''aspettative'' quel misto di tensione e curiosità
che attraggono e incitano a proseguire una storia.
Il modo più semplice per creare questa aspettativa è leggere
ad alta voce.
Il metodo della lettura a voce alta serve non soltanto a fornire un esempio
di come si legge, ma a creare in classe alcuni punti fondamentali nella
pratica del leggere:
Ø la disposizione collettiva all'ascolto;
Ø il ritmo della lettura;
Ø la gratuità della lettura:
Ø la condivisione di una esperienza .
La lettura fa pensare, immaginare, creare: cose che richiedono riflessione,
tranquillità, calma, silenzio.
Una buona lettura deve essere lenta, espressiva: deve avere pause, toni
di voce alti e bassi secondo i momenti a volte quasi sussurrati, altre
volte, se occorre guidati .
La rapidità è nemica della lettura espressiva, non si legge
con le labbra e la velocità, ma con il cuore e il pensiero .
Fra i ''nove modi per insegnare ai ragazzi a odiare la lettura'' G.Rodari
ne aveva individuato uno che ritengo particolarmente significativo :
''ORDINARE DI LEGGERE E' IL SISTEMA PIU' EFFICACE SE SI VUOLE CHE I RAGAZZI
IMPARINO A ODIARE I LIBRI'' .
E' indispensabile invece :
Ø cercare libri belli che piacciono ai bambini i li fanno innamorare
della lettura come ''ascolto'';
Ø non chiedere verifiche di comprensione, ma parlare un po' del
libro;
Ø giocare ad ipotizzare quello che accadrà di capitolo in
capitolo.
Ø lasciare i libri letti ed amati a disposizione dei bambini senza
imporre di leggere;
Ø evitare le gare di lettura.
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